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Tzendelabo-Colle della Vecchia

Nome Descrizione
Punto di partenza Tzendelabò 1.020 mt.
Punto di arrivo Colle della Vecchia 2.180 mt.
Tempo percorrenza Salita: 3 h. 30 min - Discesa: 2 h. 20 min.
Grado di difficoltà E (escursionisti di media preparazione)
Dislivello 1.160 mt.
Caratteristiche Punti di sosta ed interesse intermedi alpeggi lungo la mulattiera (Lampouney, Beccaz, Trusinot, Fountoany, Blatti) e incisioni rupestri del 1800 nel tratto finale.
Guide e carte Numero di segnavia 9
Descrizione del percorso

Dalla località Tzendelabò, meglio conosciuta come “pineta”, si segue la strada asfaltata in direzione di Gaby e, dopo cinque minuti di cammino, si giunge alla palina che indica, sulla destra, la partenza dell’itinerario. Il tracciato parte molto comodo su mulattiera storica che, con andamento regolare in un arioso bosco di larici e abeti, tocca gli alpeggi di Lampouney (50 min.) e Beccaz (20 min.). Poco sopra, il bosco tende a diradarsi per sbucare, a 1700 mt., nella panoramica radura dell’alpe Trusinot (45 min.).

Proseguendo tra radi larici e pietraie, si tocca l’alpe Fountoany e, dopo una lunga diagonale verso destra e un’alpeggio isolato (Blatti), si affronta una fitta serie di tornanti che, senza fatica, porta alla testata del vallone (1 ora).

Il tratto finale del tracciato è spettacolare e panoramico, un traverso interamente tagliato nella roccia, come testimoniano le incisioni realizzate da abili mani per celebrare l’ultimazione della costruzione dell’ardita mulattiera. In breve tempo si raggiunge da qui la stretta spaccatura del colle.

Curiosità e approfondimenti sull'itinerario

Questa splendida mulattiera, conosciuto anche come tappa della “Via Alpina Blu”, itinerario pedestre internazionale che attraversa l’arco alpino dal suo estremo orientale a quello occidentale, è uno dei valichi più frequentati per la comunicazione tra Biellese e Valle d’Aosta e rappresenta un percorso molto interessante per le soluzioni tecniche adottate per la sua costruzione, avvenuta nel 1877 per iniziativa del senatore Rosazza.

Sul versante biellese, poco sotto il colle, si trova la conca del Lago della Vecchia, ricco di leggende, e l’omonimo rifugio, dove si tiene annualmente, in agosto, il “Raduno delle genti”, tradizionale incontro in quota tra gli abitanti della Valle biellese del Cervo e quelli della Valle del Lys.